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JOUSI handmade papillon, la rivisitazione dell’accessorio classico

L’immagine di apertura è stata scattata da Francesca Milano (ottimo lavoro di styling!)

“JOUSI handmade papillon” è il claim che la giovane designer Margherita Banchi ha scelto per lanciare il suo nuovo progetto, un’idea che ha tutto il sapore delle scommesse. Il concept ha origini norvegesi (pur mantenendo un’attitudine del tutto italiana) e trae ispirazione dal design scandinavo in senso ampio. JOUSI (da pronunciare “jausì”) è l’esempio del Made in Italy che i nostri giovani creativi si impegnano a far risorgere giorno dopo giorno, coniugando le proprie ottime competenze ad un pizzico di sana spregiudicatezza.

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L’idea di Margherita, come sempre succede tra i creativi, trae linfa vitale dall’osservazione costante mista a un’innata creatività. Negli ultimi mesi, la moda giovane ha riscoperto il papillon come accessorio per rifinire ed ingentilire un outfit, altre volte per sdrammatizzarlo… Perché non cavalcare l’onda di questa tendenza allora? Le creazioni in collezione, veri e propri farfallini per come comunemente li intenderemmo, sono perfette sia se declinate al maschile che al femminile ed interpretano al meglio le tendenze del momento. Ok, l’unisex è stato ormai sdoganato da tempo. Ma allora, dove è la novità?

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Una volta abbandonata la stoffa, che non avrebbe avuto lo stesso impatto innovativo, Margherita ha pensato di realizzare i propri pezzi con un materiale di uso industriale come il cartone alveolare, optando quindi per una soluzione inedita ma comunque leggera e resistente. Lo stesso tipo di consapevole e accurata ricerca è stata condotta per il design dei pattern della collezione, in linea con le mode del momento, flessibili e personalizzabili su richiesta. Le formelle da applicare sull’anima del corpo vengono rigorosamente tagliate a mano da Margherita stessa (che comunque si occupa, artigianalmente, anche del resto della produzione), il che conferisce all’oggetto un valore aggiunto da non trascurare.

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Attualmente, la collezione si articola su tre varianti di forma (classica, quadrata e a rombo) mentre la disponibilità dei pattern è continuamente in crescita, grazie anche a delle capsule collection in aggiunta: anche Margherita, come noi, ha subito il fascino di #candyminimal (la nuova pop art firmata Matt Crump di cui abbiamo parlato qui) e non ha potuto non trarne ispirazione per una mini collezione omonima.

Avere un JOUSI al collo, tra i capelli ma anche legato alle stringhe delle scarpe (perché non poniamo limiti alla creatività) è piuttosto semplice: potete scrivere direttamente una mail a jousi.handmade@gmail.com oppure utilizzare come riferimento la pagina Facebook o l’account Instagram ufficiali. Vi basterà scegliere la combinazione che più preferite e in pochi giorni avrete un piccolo pezzo di artigianato italiano nella cassetta della posta ad aspettarvi. “Più JOUSI, meno bollette” direi.

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