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La Sicilia che vi consiglio (arriviamo al dunque)

Il capitolo Sicilia meritava di diritto due puntate: con il post di Domenica volevo farvi venire l’acquolina in bocca, con quello di oggi voglio arrivare al dunque.

Dove dormire a Marsala: Casa Marsalia

Perché: Marsala si trova esattamente a metà tra Trapani e Mazara del Vallo, entrambe località da visitare, dunque il primo dei “perché” ha a che fare con la praticità. Nello specifico, ho scelto e sceglierei di nuovo Casa MarSalia per l’ottimo rapporto qualità-prezzo (navigare sul web per credere) e per la cordialità dei proprietari.

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Cosa mangiare a colazione: Cappuccino e iris con marmellata


Perché:
Innanzitutto perché probabilmente non avrete la più
pallida idea di cosa sia un’iris, dunque è cosa buona e giusta che la vostra cultura ipocalorica abbia nuovo respiro. In secondo luogo, perché piacerà talmente tanto anche ai vostri compagni di viaggio che di sicuro non correrete il pericolo di sentirli chiacchierare a colazione, tanto saranno presi dalla bontà del dolce in oggetto. Ve la consiglio al forno piuttosto che fritta, accompagnata da una tazza di cappuccino fumante (in Sicilia qualsiasi porzione è raddoppiata, tenetevi pronti ad una sorta di calice da birra pieno fino all’orlo di caffè e schiuma di latte).

Tra gli altri peccati di gola super consigliati, magari non proprio per colazione, pane cunzato, “condito” in dialetto, pane e panelle, busiata allo scoglio e granita pistacchio e mandorla.

Cosa vedere a Marsala: La Chiesa Madre, il parco Archeologico, l’Antico Mercato, i lidi a Sud

Perché: Non incappare nell’eleganza della Chiesa Madre, Duomo della città di Marsala, è un’impresa alquanto ardua: la struttura si erge sulla piazza principale del centro storico, stagliandosi su un cielo che, praticamente sempre, ha il colore del mare. A pochi passi da lì, pagando un’entrata minima, potrete visitare il parco archeologico, vero e proprio forziere di testimonianze di diversa origine: data la posizione strategica della città, ottimale per le mire espansionistiche dei popoli dei secoli passati, il sito archeologico è talmente ricco da affermarsi di diritto tappa obbligata della vacanza. Alle spalle di Porta Garibaldi, sempre in pieno centro storico, c’è poi un luogo dalla doppia anima, affascinante in modo opposto in base all’orario che segnano le lancette: di giorno, l’Antico Mercato è il ritrovo dei pescatori che vendono i lori prodotti freschissimi, appena pescati; la sera, invece, i banchi del mercato vengono smontati e i piccoli locali che si susseguono lungo il perimetro della struttura alzano le saracinesche e il volume della musica, raccogliendo i giovani del luogo per aperitivi e dopo-cena tra amici. Ma, vi starete chiedendo voi, dove è finito il mare in tutto ciò? Tranquilli, che non me ne sono scordata. In città non ci sono spiagge balneabili, ma non dovete spostarvi molto per un bagno nell’acqua trasparente tipica della Sicilia: appena 5km a Sud di Marsala, troverete, in serrata successione, i lidi attrezzati ed i ritagli di spiaggia libera. Vi consiglio Lido Gazebo: l’acqua in quel tratto è davvero bella, i lettini comodi e i prezzi quasi nulli.

   

I migliori locali di MarSala: Osteria San Lorenzo, Ciacco Putia Gourmet e più o meno qualsiasi panificio incontriate per strada

Perché: L’Osteria San Lorenzo è in assoluto il must culinario, se soggiornate a Marsala. Per me è stata “l’ultima cena”, ossia l’ultimo momento di vero godimento a base di pesce siculo e vino bianco (Donnafugata, please). Il menù è da acquolina in bocca solo a passarlo in rassegna e i prezzi assolutamente nella media. Il locale, esteticamente parlando, è arredato con ottimo gusto, perché l’occhio vuole sempre la sua parte. Voto? 10! Stesso livello qualitativo per Ciacco Putia Gourmet, della cui storia mi sono perdutamente innamorata. Il locale è un ibrido tosco-siculo in cui la selezione dei prodotti coniuga sapientemente le tradizioni di ciascuna delle due regioni. Francesco e Anna (siciliano lui, Toscana lei) gestiscono con estrema cura ed esperienza la loro putìa, “bottega” in dialetto, che si inserisce sullo sfondo teatrale, bello come se non fosse vero, di Piazza del Purgatorio.

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Terza foto: @valentina_grispo  

Quarta foto: @ciaccoputia

Le escursioni da programmare: Isola di Mozia, Lido San Teodoro, una giornata a Favignana

Perché: Intorno a Marsala c’è un paesaggio incantato, quello della Laguna dello Stagnone, con tanto di saline e mulini e vento, quasi fosse una fiaba da raccontare ai bambini di fronte al camino. Dagli imbarcaderi che si affacciano sulla strada principale (io ho scelto il secondo), è possibile partecipare ad una visita guidata in battello lungo il bacino lagunare, conoscendone le proprietà e le caratteristiche. Nonostante non sia l’unica della laguna, particolare rilievo viene dedicato all’Isola di Mozia, antica roccaforte fenicia, che è possibile visitare liberamente scendendo dal battello e pagando un ingresso aggiuntivo. Data l’esigua profondità dei fondali (1,50m di media), sarebbe in teoria possibile arrivare al lido caraibico di San Teodoro semplicemente passeggiando nelle acque lagunari. Nella pratica, invece, si risale ovviamente in macchina e si continua in direzione nord fino alla meta. Le prime spiagge che incontrerete saranno le più affollate, mentre, proseguendo per qualche centinaia di metri, arriverete in paradiso. Si chiama Lido Torre ed è, di fatto, un vero e proprio resort balneare con tanto di amache, ristorante in acqua e privé per i clienti più esigenti. In questa località l’acqua ha davvero poco da invidiare ai Caraibi, per cui le tariffe sono con diritto più alte rispetto agli standard siciliani… Ma degli spaghetti allo scoglio così buoni ed abbondanti, per di più serviti direttamente in acqua, dovranno pur avere il loro prezzo! Parlando ancora di acque meravigliose, devo consigliarvi (ed è proprio un dovere etico) di trascorrere una giornata a Favignana, l’isola che mi ha letteralmente rubato il cuore. In questo caso, c’è davvero poco da scrivere: i paesaggi parleranno per me. Mezz’ora di navigazione in aliscafo e approderete al porto turistico della maggiore delle Isole Egadi: qui, vi consiglio di noleggiare una bicicletta o un motorino in modo da poter godere di Favignana nel modo più intenso possibile. Seguite le indicazioni per Cala Rossa, delle cui bellezza, a una settimana di distanza, non riesco ancora a capacitarmi: scarpette da scoglio permettendo, sarà il bagno migliore della vostra vita. Nel tardo pomeriggio vi consiglio di optare per una visita, meglio se guidata, all’Ex Stabilimento Florio della Tonnare di Favignana e Formica, dopodiché si torna in paese per l’aperitivo al calare del sole. Se decidete di fermarvi anche per cena, scegliete Sotto Sale e difficilmente ve ne pentirete.

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Silvia dal 1993, Sagittario ascendente Leone. Addicted to carboidrati, ma solo se me li cucina qualcuno. Colleziono fotografie per Instagram e vestiti con cartellino appesi nell'armadio. Canto spesso senza potermelo permettere. Ah, a colazione un muffin sarebbe sempre cosa buona e giusta.

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