Cinema, Lifestyle
Lascia un commento

Il (tablet) di Bridget Jones, il terzo capitolo finalmente al cinema

Siamo vicini al Natale. E viene obbligatorio il collegamento mentale con quel maglione con la renna così orrendamente sexy (l’ossimoro è assolutamente voluto e sentito) che Mark Darcy indossava nel famoso film “Il diario di Bridget Jones”. Ormai è una delle scene cult del cinema. E diciamoci la verità. Quando Bridget Jones ha coronato il suo sogno d’amore sposando Mark Darcy nel secondo capitolo della storia ci siamo sentite abbandonate, spaesate. La nostra eroina cine/letteraria aveva sposato l’uomo dei suoi sogni e aveva potuto dire addio finalmente agli anni di sfortuna, sconfitte amorose, complessi e fobie femminili. Mentre noi eravamo costrette a continuare ad accontentarci di un Darcy cartaceo, che trovavamo soltanto tra le pagine di Orgoglio e Pregiudizio.

Poi due anni fa Bridget è tornata, più sfortunata, pasticciona e vera che mai. E’ se questo è successo dobbiamo solo ringraziare Helen Fielding, la mamma/autrice di Bridget Jones che ha deciso di continuare a raccontarci la vita di questa antieroina così splendidamente imperfetta nel romanzo “Bridget Jones: Mad about the boy” (in Italia “Bridget Jones, un amore di ragazzo”).

E qui il trauma. La morte di Mark Darcy.

Sinceramente, mi pareva molto difficile poter pensare di superare il trauma della morte di uno dei miei personaggi letterari preferiti (per un attimo mi sono sentita tradita come la folle protagonista di “Misery non deve morire”). Ma pagina dopo pagina sono riuscita a perdonare la Fielding. Perché nonostante tutto il romanzo era squisito, la Bridget era quella di sempre e le gag si susseguivano pagina dopo pagina tanto da non riuscire quasi a prendere respiro tra una risata e l’altra.

Ed è di poche settimane fa la notizia che un terzo capitolo della vita della nostra beniamina arriverà sul grande schermo. Sono infatti in corso le riprese di’Bridget Jones’ Baby’, il terzo capitolo della ‘saga’ in rosa. Via il diario. Diamo il benvenuto al tablet. La nuova Bridget è moderna e al passo con i tempi. Gli attori saranno gli stessi, almeno per quanto riguarda Renèe Zellweger e Colin Firth. Ebbene si, sembra proprio che Mark Darcy almeno nel film non morirà. Impossibile non esultare per questo. Hugh Grant ha deciso invece di non partecipare a questo terzo capitolo. Ma i nostri occhi saranno comunque deliziati a dovere. Una succulenta new entry ci aspetterà infatti sul grande schermo. Al fianco degli attori di sempre reciterà anche Patrick Dempsey, il bellissimo dottore di Grey’s Anatomy. (No Hugh Grant, anche se sei stato rimpiazzato adeguatamente noi non ti perdoniamo).

renee-zellweger_patrick-dempseyMa quello che risulta piuttosto evidente è che il terzo film sarà soltanto ispirato al romanzo. Le prime foto dal set hanno infatti pizzicato Renèe Zellweger con il pancione. E chi ha letto l’ultimo episodio sa benissimo che la gravidanza di Bridget viene solamente accennata. Possiamo quindi presupporre che la soluzione cinematografica sia stata quella di raccontare le vicende che precedono le avventure del terzo romanzo. Ed ecco spiegato il pancione e la presenza di Mark Darcy. Quindi potrete andare al cinema con l’anima in pace. Nessun atteggiamento da saccenti letterari vi distinguerà all’uscita della sala. Non potrete esclamare nessuna frase del genere “Oh il libro era più bello!” o “Faceva molto più ridere la scena del romanzo!”. E a chi dobbiamo dare la ‘colpa’ di tutto questo? A David Nicholls. Si, proprio lui. L’ autore di ‘One Day’ che dopo varie esperienze nel campo della sceneggiatura ha deciso di lavorare anche per il film “Bridget Jones’ baby”.

renee-zellweger

Sentiremo sicuramente la mancanza delle peripezie di Bridget che avevamo potuto leggere nell’ultimo libro. Le avventure con il toy boy erano a dir poco esilaranti. Ed è anche vero che al solo pensiero che le rotondità di Bridget verranno interpretate dagli zigomi rifatti della Zellweger ci fa tremare dall’orrore quanto un film di Dario Argento. Ma poco importa. Sappiamo ad ogni modo che non esistono motivi buoni abbastanza dal farci desistere dal comprare il nostro biglietto e i popcorn e fiondarci al cinema anche questa volta. Bridget siamo tutte noi e andarla a vedere al cinema sarà spontaneo come prendere cinque chili a dicembre.

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...