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#siparladiOscar 2016 – Tutto quello che c’è da sapere: vincitori, sconfitti e red carpet

Con la maratona di stanotte, 28 (29) Febbraio 2016, #siparladiOscar è arrivato alla sua seconda edizione. Tra occhiaie, diversi snack e molti schermi luminosi – tv, cellulare e computer (al plurale, è il caso di specificarlo) – stiamo cercando di creare una tradizione qui. Abbiamo twittato il più possibile, commentato in chat, nella nostra testa e adesso io pure in questo post.

La premessa

La notte degli Oscar 2016 è stata preceduta da numerose e ben giustificate polemiche: per il secondo anno consecutivo le “quote non bianche” delle nomination sono state pressoché inesistenti e ciò ha portato alla creazione di un hashtag (#Oscarsowhite) per dimostrare il proprio appoggio alla protesta. Il discorso è lungo, complesso e meriterebbe un approfondimento a parte, ma una breve premessa era necessaria.

La notte al Dolby Theatre

L’88ª edizione della cerimonia degli Oscar è stata fatta di conferme, sorprese – poche – e momenti toccanti. È stata l’edizione di Leonardo DiCaprio che vince finalmente il premio che merita, di Silver Stallone che diventa il nuovo Leonardo DiCaprio e della supremazia di Mad Max: Fury Road. L’edizione in cui tra i nomi dell'”In Memoriam” c’erano anche quelli di Alan Rickman, David Bowie e il nostro Ettore Scola. L’edizione in cui ha trionfato con la sua semplicità il grandissimo Ennio Morricone, che ci ha regalato la scena di un commovente, vero e caparbiamente italiano al Dolby Theatre.

Il presentatore era Chris Rock, che ha condotto l’evento con inaspettata eleganza. E sì, pensateci un attimo, un presentatore nero proprio nell’edizione sommersa da tweet, prese di posizione e boicottaggi a difesa della mancata rappresentanza nel cinema di quella parte di popolazione americana che non è bianca. Così la serata si è immancabilmente aperta proprio con una lunga prefazione a base di frecciatine necessarie, ironiche ma anche leggere. Insomma, la serata ha avuto meno brio rispetto quella del collega che lo ha preceduto, Neil Patrick Harris, ma non è stato necessariamente un male.

Il discorso più bello

Quello dei registi Jonas Rivera and Pete Docter di Inside Out, premiato miglior film di animazione.

“This film was really born from watching our kids grow up, which is not easy.

Anyone out there who’s in junior high, high school, working it out, suffering — there are days you’re gonna feel sad, you’re gonna feel angry, you’re gonna be scared. That’s nothing you can choose, but you can make stuff,”

“Make films. Draw. Write. It’ll make a world of difference.”

Best dressed

Anche il red carpet mi è sembrato più sottotono del solito, ma non mancano i promossi e bocciati degli Oscar 2016.

Sì alla patriottica Saoirse Ronan, a Rooney Mara, Rachel McAdams, Lady Gaga (questa una delle sorprese forse) e  Cate Blanchett che può mettersi qualsiasi cosa tanto resta comunque una dea.  In pratica sì al verde e al bianco.

migliori-vestite-oscar-2016

Worst dressed

Passiamo al peggio del peggio che è sempre il meglio del meglio per noi che commentiamo perversamente gli Oscar in pigiama sul divano di casa.

Heidi Klum ha scelto la versione sbagliata del trend #Petaloso al contrario di Cate Blanchett. Alicia Vikander ritira nella stessa serata anche il premio per Miglior Drappeggio Ferrero Rocher Sbiadito, lei che poteva avere l’accessorio migliore al braccio e invece manco un bacio per ringraziarlo all’annuncio della vittoria della statuetta dorata. (Si legga: Michael Fassbender, ndr.) Alla fine risulta identica a Belle de “La Bella e La Bestia”: confrontare le foto per credere. Infine, Kerry Washington è meglio quando veste i panni di Olivia Pope, letteralmente.

peggiori-vestite-oscar-2016

More: né sì né no

Categoria borderline costituita da sufficienze piene o scarse. O di abiti di cui non mi sono fatta un’opinione. Sì ma no. No ma sì. Poteva andare meglio. Quel che è certo è che i trend sul tappeto rosso degli Oscar 2016 sono il colore blu e gli abiti total-sbriluccico.

blu-oro-paillettes-oscar-2016

N.B. Questo post potrebbe subire cambiamenti una volta che avrò ritrovato il sonno e la lucidità.

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