Autore: A colazione non si parla

Toc toc, bussa alla porta Diet to go

O anche “Se A Colazione non si parla non va alla dieta, la dieta va a A colazione non si parla”. Sì, perchè Diet to go è la dieta a domicilio che minimizza gli sforzi e permette di seguire un regime di alimentazione corretto semplicemente scegliendo la tipologia di menù preferita, tra Mediterraneo, Vegeratoriano e Detox. E, se il calendario comincia a puntarci gli occhi addosso in vista della prossima prova costume, è cosa buona e giusta rimettersi in sesto dopo giorni di pastiere, colombe e uova di Pasqua.    Per raggiungere buoni risultati in merito è opportuno combinare un’alimentazione sana ed equilibrata ad un po’ di inevitabile attività fisica: Diet to go ci viene in aiuto per il primo dei due punti. Bastano infatti pochi click per ordinare la dieta gourmet a casa propria, scegliendo tra alternative di menù adatte ad ogni esigenza. “Pensiamo a tutto noi”, recita la filosofia del marchio, “tu non dovrai nemmeno più fare la spesa”. E, viste le vite frenetiche di cui siamo tutti attori protagonisti, ci sembra un’ottima …

Pasqua: dallo styling della tavola alla carrot cake perfetta

Per questa Pasqua ci siamo immaginate di realizzare un brunch informale. Siamo partite dal table setting (ovvero l’apparechiamento della tavola) e ci siamo persino cimentate nella preparazione del dolce sfornando una gustosa carrot cake. Il leitmotiv? Il colore giallo, il colore del sole e della primavera che ben si sposa con la festa della Pasqua.

La parola con la f: del perché dovremmo essere tutti femministi

Beh, io femminista mi ci sento. E mi ci sono sempre sentita. Perché è grazie a tante donne, alle loro lotte, ai loro sacrifici, alle loro piccole e grandi rivoluzioni che oggi posso assecondare le mie ambizioni. Perché voglio, anzi pretendo l’uguaglianza di opportunità, salario compreso. Perché voglio non dover più avere paura a uscire senza un uomo al mio fianco. Perché voglio essere padrona del mio corpo e voglio non dover mai scendere a compromessi con la mia dignità. Voglio non dover sbattere i piedi (e la testa) per ottenere ciò che merito.

BUON COMPLEANNO A COLAZIONE NON SI PARLA!

credits foto Ci hai costretto a ore di fronte al computer per capire che mostro abitasse dietro WordPress. Ci hai regalato la soddisfazione di vedere pezzi scritti dalle nostre dita sulla tastiera, condivisi mille mila volte sui profili di mille mila persone. Ci hai procurato lo spazio, personalissimo, che stavamo cercando. Ci hai aiutato a farlo bene, tra i complimenti e i segni di approvazione di chi a colazione proprio non vuole parlare. Oggi soffiamo questa prima candelina ancora ingenuamente, incosciamente, con l’entusiasmo bambino di chi ha appena imparato a camminare. I regali da scartare sono quelli che ognuno di voi ci consegna ogni giorno, ognuno a modo proprio. Sì, perchè i festeggiamenti dobbiamo riservarli in primis a chi, un passo dopo l’altro, continua a credere fermamente in un progetto nato piccolo piccolo, all’ombra di un caffè, che sembra già grandissimo rispetto a quanto avremmo potuto immaginare. Grazie. Silvia 12 mesi. 365 giorni. 8760 minuti di A colazione non si parla. Un tempo passato veloce. Troppo veloce. Tanto da non riuscire a metabolizzare tutte le …

Pylot, il magazine della fotografia analogica

Di Ilaria Donati Pylot Magazine non è un banale magazine di moda. Questo “ bi-annual, all-analogue, fashion and photography magazine” di cui vi stiamo parlando ha qualcosa di speciale, e si chiama fotografia analogica. Si tratta infatti del primo magazine di fotografia di moda che sta tentando di ridare a questa arte un po’ di autenticità e senz’altro anche un po’ di magia. Dopo un sovraccarico eccessivo di ritocchi e digitalizzazioni che fanno sembrare tutto perfetto, Pylot ha deciso infatti che fosse il momento di dire basta. “We’re pioneering a modern approach in a digitally satured image economy”. Le loro stesse parole denunciano una battaglia molto seria che Pylot ha deciso di affrontare nel più cool dei modi. Dopo il boom dell’era digitale, dove anche il minimo difetto viene corretto, molti negli ultimi tempi hanno riscoperto la bellezza della fotografia analogica (io inclusa grazie alla Olympus di mio padre), apprezzando l’autenticità di ogni singolo scatto, gustandosi i minuti prima di questo, consapevoli che non si può cancellare o ritoccare. Occorre studiare la prospettiva, la luce e …

Pink and beautiful, la fotografia di Prue Stent

Di Ilaria Donati Lasciamo per un attimo in un angolo i mostri sacri della fotografia, che ormai sono stati già analizzati ed elogiati (giustamente) e focalizziamo la nostra attenzione su un talento emergente nel mondo della fotografia. Si tratta di una ragazza di 21 anni, che vive a Melbourne, e si chiama Prue Stent. Prue fa delle foto magnifiche, e lo conferma la sua crescente popolarità, che grazie a Instagram è aumentata ancora di più. Cosa hanno di speciale le sue foto? Prendete dei bellissimi corpi femminili, aggiungeteci colori pastello (prevalentemente il rosa) e immergeteli nella natura. Ovviamente, come in  tutte le ricette, l’ingrediente segreto è il talento, e Prue ne ha da vendere. Risultato: foto surreali, di posti fantastici, con soggetti misteriosi e insoliti, che fanno venire voglia di tuffarsi in quello stesso barattolo di vernice che avete usato per imbiancare la vostra camera. Prue fotografa prevalentemente corpi nudi di donne e c’è un perché. Il suo intento è quello di scoprire  ed elogiare la femminilità, mettendo sotto i riflettori i corpi delle sue amiche (vietato essere …

Hotel Principe di Savoia, il diario di bordo di una colazione diversa

A cura di Mavi e Silvia. Non capita tutti i giorni la possibilità di essere invitate a fare colazione in un hotel a cinque stelle, sopratutto se si tratta di un albergo come Principe di Savoia a Milano. Così quando lo abbiamo saputo ci siamo guardate e ci siamo sorrise (virtualmente parlando, si è trattato di uno scambio di emoticons di manine esultanti e faccine con occhi a cuore a go go). E le nostre aspettative sono state ben superate dalla realtà. Come delle moderne Pretty Woman (meno alte e meno maliziose della Roberts) ci siamo avviate verso la sala della colazione. In una situazione simile è stato piacevole persino l’imbarazzo che colorava le nostre guance insieme al blush o che ci costringeva a gesti un po’ impacciati. Ma ci siamo riprese velocemente. Una grande e valorosa impresa ci aspettava. Era l’ora di mangiare e per un compito simile mettere l’imbarazzo da parte è stato fin troppo semplice. Ci siamo ritrovate a dover scegliere tra le decine di pietanze del buffet. Muffins, invitanti fette di torta …