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#siparladiOscar 2016 – Tutto quello che c’è da sapere: vincitori, sconfitti e red carpet

Con la maratona di stanotte, 28 (29) Febbraio 2016, #siparladiOscar è arrivato alla sua seconda edizione. Tra occhiaie, diversi snack e molti schermi luminosi – tv, cellulare e computer (al plurale, è il caso di specificarlo) – stiamo cercando di creare una tradizione qui. Abbiamo twittato il più possibile, commentato in chat, nella nostra testa e adesso io pure in questo post. La premessa La notte degli Oscar 2016 è stata preceduta da numerose e ben giustificate polemiche: per il secondo anno consecutivo le “quote non bianche” delle nomination sono state pressoché inesistenti e ciò ha portato alla creazione di un hashtag (#Oscarsowhite) per dimostrare il proprio appoggio alla protesta. Il discorso è lungo, complesso e meriterebbe un approfondimento a parte, ma una breve premessa era necessaria. La notte al Dolby Theatre L’88ª edizione della cerimonia degli Oscar è stata fatta di conferme, sorprese – poche – e momenti toccanti. È stata l’edizione di Leonardo DiCaprio che vince finalmente il premio che merita, di Silver Stallone che diventa il nuovo Leonardo DiCaprio e della supremazia di Mad Max: Fury Road. …

Gli uomini utopia che ci rendono zitelle

Spiegare il concetto di uomo utopia è molto semplice. Per ogni donna esistono decine di uomini utopia. Azzarderei dire uno per ogni anno (o forse mese?) della nostra vita. Sono uomini che abbiamo amato e idolatrato nella piena consapevolezza di non poterli incontrare mai. Ed il motivo è solo uno. Non esistono. Ma sono rimasti sempre lì, tra le pagine dei nostri libri o sui piccoli e grandi schermi. Li cerchiamo in ogni uomo che incontriamo ma puntualmente restiamo fregate. Chi sono? Ho deciso che fosse giusto parlarne per rendervi e renderci consapevoli che se siamo single un motivo esiste e possiamo dare finalmente la colpa a qualcuno. UOMINI UTOPIA DELL’INFANZIA Gli uomini utopia cominciano a entrare nelle nostre vite fin da subito. Fin da quando siamo bambine, oserei dire! Come? Con le favole, con i cartoni animati che ci persuadono a credere, fin da quando la nostra unica preoccupazione è dormire con l’orsacchiotto di turno, che l’uomo perfetto c’è, esiste. E di chi è la colpa? Uno su tutti. Walt Disney. Ha creato storie …

Il (tablet) di Bridget Jones, il terzo capitolo finalmente al cinema

Siamo vicini al Natale. E viene obbligatorio il collegamento mentale con quel maglione con la renna così orrendamente sexy (l’ossimoro è assolutamente voluto e sentito) che Mark Darcy indossava nel famoso film “Il diario di Bridget Jones”. Ormai è una delle scene cult del cinema. E diciamoci la verità. Quando Bridget Jones ha coronato il suo sogno d’amore sposando Mark Darcy nel secondo capitolo della storia ci siamo sentite abbandonate, spaesate. La nostra eroina cine/letteraria aveva sposato l’uomo dei suoi sogni e aveva potuto dire addio finalmente agli anni di sfortuna, sconfitte amorose, complessi e fobie femminili. Mentre noi eravamo costrette a continuare ad accontentarci di un Darcy cartaceo, che trovavamo soltanto tra le pagine di Orgoglio e Pregiudizio. Poi due anni fa Bridget è tornata, più sfortunata, pasticciona e vera che mai. E’ se questo è successo dobbiamo solo ringraziare Helen Fielding, la mamma/autrice di Bridget Jones che ha deciso di continuare a raccontarci la vita di questa antieroina così splendidamente imperfetta nel romanzo “Bridget Jones: Mad about the boy” (in Italia “Bridget Jones, un …

Acrid, il nuovo film iraniano che scruta la vita dietro il velo

Il mondo iraniano e la vita iraniana ci appaiono sempre come realtà lontane anni luce. E tale sensazione diventa ancora più forte se pensiamo alle donne iraniane. Loro stanno lì, immobili, avvolte nel loro alone di mistero che ben si identifica con i veli che circondano il loro viso e che le fanno apparire ai nostri occhi ancora più lontane, ancora più pragmatiche. Ma c’è chi riesce a dare loro una voce, o che almeno ci prova. Ed è ciò che ha tentato di fare il giovane e talentuoso regista Karash Asadizadhe, che per il suo primo film ha deciso di cimentarsi proprio nel racconto delle storie di quattro donne iraniane. Si tratta delle vite di Soheila, Azar, Simin, Masha, quattro vite che finiscono per intrecciarsi irrimediabilmente nel corso della storia ma che il regista decide di presentare individualmente l’una dall’altra, una dopo l’altra, protagoniste di un triste e deprimente effetto domino. Le quattro donne infatti, pur essendo riuscite ad emanciparsi (Soheila è un dottore, Azar una segretaria, Simin una professoressa e Masha una studentessa), non riescono a districarsi da una …

Dalle serie tv ad Insurgent, Shailene Woodley tra talento e stile

Il 19 Marzo è sempre più vicino. Pochi giorni ormai ci separano dalla proiezione sul grande schermo di Insurgent, il secondo attesissimo capitolo della distopica saga Divergent che vede di nuovo Shailene Woodley vestire i panni della protagonista Tris. Un secondo capitolo che si prospetta ricco di azione e che vedrà Tris e Quattro (Theo James) in cerca di alleati nelle diverse fazioni, tra cui quella dei Divergenti, ed in fuga da una crudele Kate Winslet (che nel film interpreta il ruolo di Jeanine, la leader a capo degli Eruditi). Prima di arrivare però all’interpretazione del personaggio della coraggiosa e audace Tris Prior, sono state molte le espezienze lavorative che hanno visto protagonista la giovane e talentuosa Shailene Woodley. Esperienze che hanno definito e caratterizzato una carriera ricca e proficua di cui l’attrice può vantare nonostante i suoi 24 anni. E’ infatti fin dalla tenera età di cinque anni che Shailene entra a far parte del mondo dello spettacolo quando viene scritturata per alcuni spot televisivi. Ma il primo vero ruolo che la consacra come attrice arriva nel 1999 con …

Dalle parole allo schermo. I grandi libri che diventano film nel 2015

Ogni lettore può considerarsi regista. Regista di una storia, quella che scorre parola dopo parola sotto i suoi occhi. Leggere comporta irrimediabilmente che si accenda la nostra immaginazione. Nella nostra mente prendono vita i personaggi, le trame, i vestiti, le ambientazioni. Scegliamo noi i visi che più si addicono a quella determinata descrizione, scegliamo noi quanto debba essere blu il mare di Moby Dick o quanto debba essere brillante il verde del vestito di Cecilia Tallis in “Espiazione”. E poi ci sono i registi. Quelli veri. Quelli che lo fanno per professione, s’intende. E loro non si accontentano certo dell’immaginazione, ma decidono di prendere i personaggi e le storie e di farle vivere in maniera concreta. Attori, scenografie, costumi diventano gli ingredienti che permettono di passare dalle parole su carta alle scene su schermo. E fin dagli antipodi della storia del cinema sono stati moltissimi i registi che hanno deciso di cimentarsi con le trasposizioni cinematografiche dei grandi romanzi o dei racconti più famosi. E questo 2015 non sarà di meno. Le sale italiane ospiteranno infatti …

#siparladiOscar: tutto il meglio degli Oscar 2015, dai vincitori al red carpet

È stata una lunga notte, la notte degli Oscar. Non c’è che dire. E noi abbiamo twittato per tutto il tempo. Questi i vincitori delle categorie principali. Siete d’accordo con le scelte dell’Academy? Per chi facevate il tifo? Nonostante la non nomination del Capitale Umano, anche quest’anno non è mancata una grande soddisfazione italiana agli Oscar. La meritatissima vittoria di Milena Canonero per i costumi di Grand Budapest Hotel ha rappresentato un vero momento di orgoglio patriottico. Mi trovo invece a sottolineare un personale disaccordo per la categoria Make-up & Hairstyling. Per quanto adori Wes Anderson e per quanto abbia amato il Grand Budapest Hotel (e sì, Tilda Swinton è irriconoscibile!), le trasformazioni di Steve Carell e Mark Ruffalo in Foxcatcher sono impressionanti e incredibilmente credibili e vicine alle persone che interpretano. La serata è iniziata con il botto, grazie ad un ben costruito numero-musical di Neil Patrick Harris. Aiutato poi da due “comparse” d’eccezione: una deliziosa Anna Kendrick e un (come sempre) fantastico Jack Black. Se non siete riusciti a vederlo live, non dobbiamo …