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La lista definitiva di posti dove mangiare a Londra

A luglio ho avuto la possibilità di passare un po’ più tempo di quello che di solito trascorro nella città inglese del mio cuore e sono sicura nel dire che ho raccolto abbastanza indirizzi interessanti da condividere. Non solo, li ho divisi per zone (Soho, Carnaby, Covent Garden, Camden Town, Shoreditch, Portobello Notting Hill) così da facilitare la lettura. Perché sì, questo punto è lunghissimo.

Il Salento che non ti aspetti

Quello che ho fatto quest’estate non è stato visitare o scoprire il Salento. Quest’anno mi sono data la possibilità di viverlo, di guardarlo per una volta con occhi diversi. Nata da genitori Salentini non era certamente la prima volta che mettevo piede sul suolo pugliese. La Puglia ha sempre fatto parte di me, della mia vita. Una presenza immanente anche nella mia quotidianità toscana. E così, dopo due anni di assenza, mi sono messa di nuovo in viaggio verso lu sule, lu mare e lu ientu. Ed oggi vi racconto questa esperienza. Come arrivare: Aereo Non tutte le strade portano in Puglia ma i mezzi si e a proposito di questi non posso far altro che consigliarvi l’aereo. Io sono stata così coraggiosa da scegliere la macchina (volete mettere il fascino di un’esperienza on the road?). Ecco, non fatevi persuadere da stereotipi pseudo-letterari-sentimentali. Dieci ore di macchina (almeno dieci sono state le mie che sono partita da Firenze) sono tutto l’opposto del relax, sopratutto se dovete affrontarle sotto il sole cocente da “caldo africano”, sopratutto con …

Riempirsi gli occhi di bellezza a Pisticci

Quella di quest’anno è stata la mia #estatedellesmentite, di quando credevo che non mi sarei più scottata al sole o che avrei trovato il coraggio di salire su un aereo da sola. Ma su quell’aereo ci sono salita, scottata ed emozionata. Perchè era l’ora che io e il Sud ci incontrassimo. Il merito è di una buona amica – grazie Mina! –  se ho potuto finalmente avere un assaggio della sua Basilicata. E le cose sono andate più o meno così: mi hanno riempito la pancia di buon cibo, il cuore di affetto e gli occhi di bellezza. Cosa visitare: Pisticci, che sia sotto il sole o la pioggia. Ho rincorso il maltempo durante le ferie, ma nonostante il cielo grigio con cui ho visto Pisticci per la maggior parte del tempo, questa non ha mai perso un filo del suo fascino. Per dire, è sicuramente un indizio. Pisticci è bella: una vecchia signora bianca. E ha in comune qualcosa anche con la mia Firenze: le loro strade sono un chiaro invito a perdersi. Quindi, …

La Sicilia che vi consiglio (arriviamo al dunque)

Il capitolo Sicilia meritava di diritto due puntate: con il post di Domenica volevo farvi venire l’acquolina in bocca, con quello di oggi voglio arrivare al dunque. Dove dormire a Marsala: Casa Marsalia Perché: Marsala si trova esattamente a metà tra Trapani e Mazara del Vallo, entrambe località da visitare, dunque il primo dei “perché” ha a che fare con la praticità. Nello specifico, ho scelto e sceglierei di nuovo Casa MarSalia per l’ottimo rapporto qualità-prezzo (navigare sul web per credere) e per la cordialità dei proprietari. Cosa mangiare a colazione: Cappuccino e iris con marmellata Perché: Innanzitutto perché probabilmente non avrete la più pallida idea di cosa sia un’iris, dunque è cosa buona e giusta che la vostra cultura ipocalorica abbia nuovo respiro. In secondo luogo, perché piacerà talmente tanto anche ai vostri compagni di viaggio che di sicuro non correrete il pericolo di sentirli chiacchierare a colazione, tanto saranno presi dalla bontà del dolce in oggetto. Ve la consiglio al forno piuttosto che fritta, accompagnata da una tazza di cappuccino fumante (in Sicilia qualsiasi porzione è …

La Sicilia che ho incontrato (considerazioni generali)

A dire la verità non l’ho incontrata. Non è stata una di quelle circostanze fortuite che la vita ti presenta senza chiedere permesso. Questa Sicilia l’ho voluta, programmata, organizzata in ogni dettaglio. L’ho immaginata attraverso i diari di viaggio di chi l’ha amata prima di me. L’ho letta nei loro occhi, l’ho ascoltata nei loro racconti. Fino a toccarla con mano.   L’aereo atterra puntuale all’aeroporto di Birgi, il paesaggio arido mi lascia intuire la temperatura esterna. Vedo terre desertiche e incontaminate in cui la dirompente forza dei cactus alterna pennellate di verde intenso. Sento addosso i raggi di un sole che fatico a credere sia lo stesso che scalda il resto del mondo.   In un attimo sono a Marsala, la perla di origini fenicie incastonata nella costa occidentale della Sicilia. Le testimonianze archeologiche di cui è ricca e i dintorni dall’alto potere attrattivo fanno sì che la cittadina stia scoprendo, proprio in questi anni, l’onda economica del turismo. Fortunatamente, senza che tutto ciò abbia finora compromesso la genuinità dei vicoli del centro storico. …

Alexander McQueen e Londra, perchè partire subito

Serve una scusa per tornare a Londra? Nel dubbio noi questa volta ne avevamo una veramente buona. Ecco che: Londra, altro giro altra corsa. Con l’obiettivo di vedere le due mostre su Alexander McQueen. Se Silvia batteva i piedi, cercava di incastrare gli impegni e programmava la rapina in banca quando scriveva questo post, alla fine – cito testuale – il “Mamma studio moda, come faccio a perdermi la prima retrospettiva su McQueen?” ha invece ottenuto proprio gli effetti desiderati. Quindi, Londra. Cosa vedere e in che ordine: Nick Waplington / Alexander McQueen: Working progress perché la Tate Britain è prima di tutto meravigliosa e gratuita e se non ci siete mai stati non sapete cosa vi perdete (la famosa Ophelia dei Preraffaelliti, una struttura archittettonica imponente e un bookshop da passarci le ore, specialmente nella sezione per bambini, se lo chiedete a me). Le mostre temporanee si pagano, è vero. Ma quella delle foto di Waplington merita, se volete conoscere un punto di vista in più su McQueen e sul suo processo creativo. Un …

Parigi, città della quieta grandezza

Ryanair regala gioie. Un giorno giri sul sito della compagnia aerea e scovi un biglietto per Parigi ad un prezzo stracciato. Farselo scappare? Assolutamente vietato. Ed ecco come mi sono trovata su un aereo la mattina dello scorso 7 Novembre con mio fratello ed alcuni amici. Sappiamo tutti che Parigi è la città dei cliché. E’ la città romantica per eccellenza rappresentata da quel cumulo di ferraglia che è la Tour Eiffel. E’ la città che devi visitare la sera, a braccetto con il tuo amore, mangiando i macarons di Laduree come se fossero pop corn, con gli artisti di strada che suonano costantemente “La vie en rose”. E ammetto che io stessa sono arrivata nella metropoli con la testa piena di foto e immagini viste e riviste. Poi ho visto con i miei occhi, questi occhi critici e curiosoni che mi ritrovo, e ho constatato che era tutto sbagliato, che la vera Parigi non era quella. La vera Parigi era la mia, era quella che vivevamo noi. Ammaliata e estasiata. Penso che siano due …